Tabella spese ordinarie e straordinarie per i figli: come funziona

2 giugno 2026

Cos’è la tabella spese straordinarie figli? È lo strumento usato nei procedimenti di separazione, divorzio e affidamento per distinguere le spese comprese nell’assegno di mantenimento da quelle da rimborsare a parte tra i genitori. La distinzione tra spese ordinarie e straordinarie non serve solo a dividere i costi, ma a prevenire contestazioni su scuola, salute, sport, viaggi, attività extrascolastiche e bisogni quotidiani dei figli. I protocolli dei Tribunali e la giurisprudenza recente chiariscono che non tutto ciò che è “extra” rispetto alla vita di tutti i giorni è automaticamente straordinario: conta se la spesa è prevedibile, ricorrente, rilevante o imprevedibile. Per questo, nell’accordo di separazione o divorzio, è utile richiamare una tabella chiara, indicando quali voci richiedono il consenso preventivo e quali possono essere sostenute autonomamente, con successiva richiesta di rimborso.

Tabella spese ordinarie e straordinarie figli

Tabella spese ordinarie e straordinarie figli: perché è utile negli accordi

Nei procedimenti di separazione, divorzio o regolamentazione dei figli nati fuori dal matrimonio, la tabella spese ordinarie e straordinarie figli consente di evitare molte discussioni successive. L’assegno di mantenimento, infatti, copre le esigenze prevedibili della vita quotidiana; le spese straordinarie, invece, riguardano costi ulteriori che non possono essere inseriti in modo forfettario nell’assegno perché dipendono da esigenze specifiche, non sempre programmabili.

Il punto di partenza è il dovere dei genitori di mantenere, istruire ed educare i figli, previsto dall’art. 30 Cost. e dagli artt. 147, 315-bis, 316-bis e 337-ter c.c. In particolare, l’art. 337-ter c.c. richiede che ciascun genitore contribuisca in misura proporzionale alle proprie risorse, tenendo conto anche dei tempi di permanenza del figlio presso ciascuno e del valore dei compiti domestici e di cura.

Nella pratica, il problema nasce quando il provvedimento si limita a dire che le spese straordinarie saranno divise al 50%, senza spiegare quali siano e come vadano documentate. In questi casi diventano frequenti le contestazioni su libri scolastici, visite specialistiche, corsi sportivi, gite, università privata o spese sanitarie non urgenti.

Per questo è opportuno indicare con precisione:

  • quali spese sono comprese nell’assegno ordinario;
  • quali spese sono extra assegno;
  • quali richiedono il preventivo accordo;
  • quali possono essere sostenute senza consenso, purché documentate;
  • in quale percentuale devono essere rimborsate.

Una clausola ben scritta riduce il rischio di conflitto e permette ai genitori di sapere prima come comportarsi.

L'importanza dei protocolli dei Tribunali in uso

Questa tabella o indicazione delle spese ordinarie e straordinarie relative al mantenimento dei figli è contenuta nei vari protocolli adottati dai diversi Tribunali.

Molti di questi protocolli sono presente e esaminati in questo sito.

Chiaramente, chi deve separarsi in un dato Tribunale ha interesse a verificare lo specifico protocollo in uso in quel territorio.

In linea generale, però, tutti i protocolli contengono indicazioni comuni che rispondono alle domande sopra formulate:

  • cosa sono le spese ordinarie?
  • cosa sono quelle straordinarie?
  • quali siano gli esempi delle une e delle altre?
  • come vadano ripartite?
Cerchiamo nei paragrafi che seguiranno di rispondere a queste domande offrendo una definizione e descrizione delle varie questioni.

Spese ordinarie e straordinarie: quali differenze?

Le spese ordinarie riguardano le necessità quotidiane dei figli e sono comprese nell’assegno di mantenimento, senza possibilità di rimborso separato. Tra queste rientrano vitto, alloggio, abbigliamento ordinario, materiale scolastico, mensa, trasporti urbani, medicinali di base e attività già consolidate come doposcuola o baby-sitter. Al contrario, le spese straordinarie sono occasionali, significative o voluttuarie e non incluse nell’assegno. Esse comprendono, ad esempio, cure mediche specialistiche, attività sportive o educative particolari e viaggi. Tali costi vengono suddivisi tra i genitori secondo percentuali concordate o stabilite dal giudice, spesso proporzionate alle rispettive disponibilità economiche.

Ma approfondiamo i due concetti nei due prossimi paragrafi.

Questa distinzione è essenziale anche quando si applicano le tabelle mantenimento figli, che tengono conto della diversa natura delle spese per definire un contributo proporzionato alle esigenze del minore.

Cosa rientra nel mantenimento quotidiano dei figli

Le spese ordinarie sono quelle collegate alle esigenze abituali dei figli, cioè ai bisogni che si ripetono con una certa prevedibilità. Rientrano normalmente nell’assegno di mantenimento e non danno diritto a un rimborso separato, salvo diversa previsione dell’accordo o del provvedimento.

Il Protocollo del Tribunale di Roma indica, tra le voci ordinarie, vitto, abbigliamento, contributo per le spese dell’abitazione, tasse scolastiche non universitarie, materiale di cancelleria, mensa, medicinali da banco per patologie ordinarie o stagionali, trasporto urbano, ricarica del cellulare, uscite didattiche giornaliere, prescuola e doposcuola già presenti nell’organizzazione familiare, baby-sitter già inserita nelle abitudini della famiglia e trattamenti ordinari per la cura della persona.

Anche il Protocollo del Tribunale di Bologna 2025 descrive le spese ordinarie come quelle necessarie alla soddisfazione delle esigenze primarie di vita dei figli, come vitto, alloggio, abbigliamento ordinario, mensa scolastica e cura ordinaria della persona.

La Cassazione ha chiarito che sono ordinarie le spese certe nel loro costante e prevedibile ripetersi. Cass. civ., Sez. I, ord. 8 marzo 2023, n. 6933 distingue infatti gli esborsi destinati ai bisogni ordinari del figlio dalle spese imprevedibili e rilevanti, che richiedono una valutazione autonoma. Questo criterio è molto utile: una spesa non diventa straordinaria solo perché viene pagata una volta all’anno, se era comunque prevedibile al momento della determinazione dell’assegno.

Tabella spese straordinarie figli: quali costi sono extra assegno

La tabella spese straordinarie figli riguarda le uscite che non sono comprese nell’assegno ordinario perché presentano caratteri di rilevanza economica, imprevedibilità o particolare occasionalità. La giurisprudenza più recente insiste su questo punto: non basta che una spesa sia diversa dal vitto o dall’abbigliamento quotidiano, ma occorre verificare se fosse prevedibile e ponderabile quando è stato fissato il mantenimento.

Cass. civ., Sez. I, ord. 29 dicembre 2025, n. 34490 definisce le spese straordinarie come quelle che, per rilevanza, imprevedibilità e imponderabilità, esulano dall’ordinario regime di vita dei figli e non possono essere incluse in via forfettaria nell’assegno. Lo stesso indirizzo è confermato da Cass. civ., Sez. I, ord. 26 gennaio 2026, n. 1772 e da Cass. civ., Sez. I, ord. 27 maggio 2026, n. 16578, secondo cui ciò che è previsto, prevedibile e ponderabile deve essere considerato nell’assegno, mentre ciò che sopravviene in modo gravoso può essere qualificato come straordinario.

Tra le spese straordinarie rientrano spesso:

  • cure specialistiche non ordinarie;
  • trattamenti ortodontici o oculistici privati;
  • attività sportive nuove o particolarmente onerose;
  • corsi di lingua, musica o attività extrascolastiche;
  • gite con pernottamento;
  • viaggi studio;
  • università privata o fuori sede;
  • alloggio universitario.

Nella pratica, è importante conservare ricevute, prescrizioni, preventivi e comunicazioni inviate all’altro genitore. Senza documentazione, anche una spesa astrattamente dovuta può diventare difficile da recuperare.

Spese da concordare e spese rimborsabili anche senza consenso

Uno dei punti più delicati riguarda il consenso preventivo. Molti protocolli distinguono tra spese che possono essere sostenute autonomamente e spese che devono essere prima concordate. Di solito non richiedono accordo le spese sanitarie urgenti, i farmaci prescritti, i ticket, le visite necessarie indicate dal medico e alcune spese scolastiche obbligatorie. Richiedono invece confronto preventivo le scelte più onerose o discrezionali, come scuola privata, università fuori sede, corsi privati, attività sportive nuove, viaggi studio e trattamenti sanitari non urgenti svolti privatamente.

La Cassazione ha però precisato che la mancanza di accordo preventivo non comporta automaticamente la perdita del diritto al rimborso. Cass. civ., Sez. I, ord. 25 maggio 2023, n. 14564 e Cass. civ., Sez. I, ord. 10 febbraio 2026, n. 2953 affermano che il giudice deve valutare l’interesse del minore, l’utilità della spesa, il tenore di vita familiare e la sostenibilità economica per entrambi i genitori.

Questo significa che il rifiuto dell’altro genitore non è sempre decisivo. Se, ad esempio, una cura specialistica è necessaria e coerente con le condizioni economiche familiari, il rimborso può essere riconosciuto anche in assenza di una preventiva approvazione. Diverso è il caso di una spesa voluttuaria, molto costosa e decisa unilateralmente senza urgenza.

Per evitare problemi, è consigliabile inviare una comunicazione scritta prima di sostenere la spesa, allegando preventivo o prescrizione, e chiedere un riscontro entro un termine ragionevole. Questa semplice cautela, spesso, evita contestazioni successive e rende più solida l’eventuale richiesta di rimborso.

Conclusioni

Come indicato, quindi, l’utilizzazione di una tabella e l’indicazione delle spese ordinarie e straordinarie per il mantenimento dei figli è quanto mai consigliabile.

Questo strumento consente di indicare con chiarezza cosa si può fare e cosa non si può fare, cosa deve essere previamente concordato e cosa no, cosa è incluso nell’assegno di mantenimento per i figli e cosa va ripartito e come.

Gli avvocati divorzisti sono abituati a utilizzare questa tabella per le spese ordinarie e straordinarie dei figli: è però necessario che nell'accordo o nel provvedimento per una separazione o un divorzio ci sia un riferimento al protocollo in uso presso quel Tribunale oppure presso altri Tribunali, in modo da evitare che manchi la tabella per le spese ordinarie e straordinarie per i figli e i coniugi siano rimessi a una mera indicazione generica che sia priva di definizioni ed esemplificazioni che evitano contrasti interpretativi.

Tabella spese ordinarie e straordinarie figli in pdf

Nelle pagine qui in allegato sono presenti in pdf alcune tabelle in uso nei principali Tribunali italiani.

In ogni accodo di separazione o divorzio è opportuno regolare queste spese ordinarie e straordinarie facendo rinvio, per quanto non previsto, al protocollo del proprio tribunale o anche a quello di un altro tribunale: essendoci libertà nella regolamentazione non è vincolante il protocollo da utilizzare ma perché sia applicabile direttamente occorre che sia richiamato dalle parti.

Se desideri una consulenza legale, puoi contattare i recapiti della sede più vicina.

Articolo redatto da Avv. Virna Maci – Partner Studio Ticozzi Sicchiero & Partners. Master di II livello in Diritto di Famiglia, esperta in Diritto di Famiglia e dei Minori.

FAQ sulle tabelle per le spese ordinarie e straordinarie

1. Che cos’è la tabella spese straordinarie figli e a cosa serve?

La tabella spese straordinarie figli è uno strumento utilizzato da molti Tribunali per indicare in modo chiaro quali costi non rientrano nell’assegno di mantenimento ordinario e devono quindi essere ripartiti tra i genitori. Serve a evitare discussioni ricorrenti su cure mediche, attività sportive, spese scolastiche o altre uscite non quotidiane.

2. Quali differenze ci sono tra spese ordinarie e straordinarie?

Le spese ordinarie riguardano le esigenze quotidiane dei figli: vitto, abbigliamento, materiale scolastico di base, trasporti urbani e attività già consolidate. Le spese straordinarie, invece, sono occasionali o particolarmente rilevanti, come visite specialistiche, corsi specifici, viaggi studio o gite con pernottamento. I protocolli dei Tribunali aiutano a individuare con precisione la categoria di appartenenza.

3. Esiste un elenco delle spese ordinarie per il mantenimento dei figli?

Sì. Ogni protocollo distrettuale contiene un elenco dettagliato delle spese ordinarie mantenimento figli, che di solito comprende vitto, alloggio, cancelleria scolastica, mensa, medicinali di base, trasporti e costi ricorrenti legati alla gestione quotidiana del minore. Questo elenco può variare leggermente a seconda del Tribunale.

4. Le spese straordinarie devono essere sempre concordate tra i genitori?

Non sempre. Alcune spese straordinarie – ad esempio visite specialistiche prescritte dal medico o acquisti sanitari urgenti – non richiedono accordo, purché documentate. Altre, come attività sportive nuove, corsi privati o gite scolastiche con pernottamento, necessitano del preventivo consenso dell’altro genitore per poter richiedere la quota di rimborso.

5. Come si suddividono le spese straordinarie figli tra i genitori?

La ripartizione può essere fissata al 50%, oppure definita in proporzioni diverse quando vi sono differenze economiche significative tra i genitori. La percentuale viene indicata nell’accordo di separazione o nel provvedimento del giudice. L'importante è conservare documentazione e ricevute, così da evitare contestazioni.

6. Le tabelle mantenimento figli sono obbligatorie?

No, le tabelle mantenimento figli non sono vincolanti, ma rappresentano un utile riferimento per stimare l’incidenza dei costi legati alla crescita del minore. Molti avvocati le utilizzano per orientare la quantificazione dell’assegno e per valutare se gli importi richiesti sono coerenti con le condizioni economiche della famiglia.

7. È consigliabile inserire la tabella delle spese ordinarie e straordinarie nell’accordo di separazione o divorzio?

Sì. Inserire un richiamo alla tabella spese ordinarie e straordinarie figli nel provvedimento o nell’accordo riduce notevolmente i margini di incertezza. In questo modo ogni genitore sa fin dall’inizio quali spese ricadono nell’assegno e quali devono essere ripartite, evitando discussioni future e richieste di chiarimenti.

File Allegati:

 Protocollo Roma

Protocollo Roma

 Protocollo Milano

Protocollo Milano

 Protocollo Napoli

Protocollo Napoli

 Protocollo Torino

Protocollo Torino

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