Tabella spese ordinarie e straordinarie figli 2022

3 dicembre 2025

Nei procedimenti di separazione e divorzio è fondamentale capire come funziona la tabella spese straordinarie figli e come distinguere correttamente le spese ordinarie da quelle straordinarie. Molti genitori chiedono quali costi rientrino nel mantenimento ordinario e quali debbano essere ripartiti a parte, anche alla luce delle tabelle oggi utilizzate dai principali Tribunali. Le indicazioni contenute nei protocolli dei Tribunali del 2025 e 2026 offrono un quadro chiaro, utile per orientarsi tra le spese ordinarie e straordinarie e per valutare con maggiore consapevolezza l’elenco delle voci che incidono sul mantenimento dei figli. Questo approccio riduce i margini di incertezza e consente di gestire con maggiore serenità la ripartizione dei costi legati alla crescita dei minori.

Tabella spese ordinarie e straordinarie figli 2022
Tabella spese ordinarie e straordinarie figli 2022

Tabella spese ordinarie e straordinarie figli: introduzione

Come anticipato, nella separazione e nel divorzio è molto utile fare riferimento a tabella delle spese ordinarie e straordinarie dei figli del 2025 e 2026: avere una indicazione chiara di cosa è a carico di un genitore e cosa a carico dell’altro diminuisce la conflittualità.

In passato nelle separazioni e nei divorzi non si utilizzava una tabella: spesso ci si limitava a indicare che era dovuto un assegno di mantenimento per i figli, comprensivo delle spese ordinarie, e che le uscite straordinarie dovevano essere ripartite tra i coniugi.

Ma non si rispondeva a numerose domande, lasciando quindi spazio a interpretazioni diverse che davano vita a conflittualità.

Ad esempio, senza una tabella sulle uscite ordinarie e straordinarie figli 2025 e 2026, ci si chiedeva: quali sono le spese ordinarie? Quali sono quelle straordinarie per il mantenimento dei figli? Quali sono le spese straordinarie in caso di separazione?

Nel 2025 e 2026 oramai si prevengono questi problemi utilizzando nella separazione o nel divorzio i protocolli contenenti la tabella e l’indicazione delle spese ordinarie e straordinarie relative al mantenimento dei figli.

Questa tabella, spesso adottata da ogni tribunale, definisce cosa siano le uscite ordinarie e straordinarie e indica i principali esempi delle une e delle altre, indicando poi i criteri di ripartizione.

L'importanza dei protocolli dei Tribunali in uso

Questa tabella o indicazione delle spese ordinarie e straordinarie relative al mantenimento dei figli è contenuta nei vari protocolli adottati dai diversi Tribunali.

Molti di questi protocolli sono presente e esaminati in questo sito.

Chiaramente, chi deve separarsi in un dato Tribunale ha interesse a verificare lo specifico protocollo in uso in quel territorio.

In linea generale, però, tutti i protocolli contengono indicazioni comuni che rispondono alle domande sopra formulate:

  • cosa sono le spese ordinarie?
  • cosa sono quelle straordinarie?
  • quali siano gli esempi delle une e delle altre?
  • come vadano ripartite?
Cerchiamo nei paragrafi che seguiranno di rispondere a queste domande offrendo una definizione e descrizione delle varie questioni.

Spese ordinarie e straordinarie: quali differenze?

Le spese ordinarie riguardano le necessità quotidiane dei figli e sono comprese nell’assegno di mantenimento, senza possibilità di rimborso separato. Tra queste rientrano vitto, alloggio, abbigliamento ordinario, materiale scolastico, mensa, trasporti urbani, medicinali di base e attività già consolidate come doposcuola o baby-sitter. Al contrario, le spese straordinarie sono occasionali, significative o voluttuarie e non incluse nell’assegno. Esse comprendono, ad esempio, cure mediche specialistiche, attività sportive o educative particolari e viaggi. Tali costi vengono suddivisi tra i genitori secondo percentuali concordate o stabilite dal giudice, spesso proporzionate alle rispettive disponibilità economiche.

Ma approfondiamo i due concetti nei due prossimi paragrafi.

Questa distinzione è essenziale anche quando si applicano le tabelle mantenimento figli, che tengono conto della diversa natura delle spese per definire un contributo proporzionato alle esigenze del minore.

Elenco spese ordinarie mantenimento figli: quali sono?

Quali sono le spese ordinarie?

Sono le spese necessarie alla soddisfazione delle esigenze primarie di vita dei figli che non fanno sorgere un diritto al rimborso e sono quindi incluse nell’assegno di mantenimento (ad esempio vitto, alloggio, abbigliamento ordinario, mensa scolastica e uscite per l'ordinaria cura della persona (questa, ad esempio, è la definizione contenuta nel protocollo di Bologna).

Si tratta, quindi, di somme che gravano sul coniuge che ha diritto al mantenimento: l’assegno di mantenimento è quindi inclusivo delle uscite ordinarie.

Il Protocollo del Tribunale di Roma conferma che le spese ordinarie sono quelle comprese nell'assegno di mantenimento. Indica come uscite ordinarie le seguenti: “vitto, abbigliamento, contributo per spese dell'abitazione, spese per tasse scolastiche (eccetto quelle universitarie) e materiale scolastico di cancelleria, mensa, medicinali da banco ( comprensivi anche di antibiotici, antipiretici e comunque di medicinali necessari alla cura di patologie ordinarie e/o stagionali), spese di trasporto urbano (tessera autobus e metro), carburante, ricarica cellulare, uscite didattiche organizzate dalla scuola in ambito giornaliero; prescuola, doposcuola e baby sitter se già presenti nell'organizzazione familiare prima della separazione; trattamenti estetici (parrucchiere, estetista, ecc.)” (Protocollo del Tribunale di Roma).

Queste indicazioni, presenti nei vari protocolli, formano di fatto un vero e proprio elenco delle spese ordinarie per il mantenimento dei figli, utile sia nei procedimenti giudiziali sia negli accordi consensuali.

Tabella spese straordinarie figli: quali sono?

Quali sono le spese straordinarie per il mantenimento dei figli?

Per spese straordinarie (extra assegno) si intendono quelle che presentano almeno uno dei seguenti requisiti: occasionalità o sporadicità (requisito temporale), la gravosità (requisito quantitativo) o la voluttuarietà (funzionale): in questo senso si esprime, ad esempio, il Protocollo del Tribunale di Milano).

Si tratta di uscite che, in quanto diverse dalle ordinarie, non sono comprese nell’assegno di mantenimento. Il coniuge che le sostiene, quindi, ha diritto di rivalersi pro quota sull’altro genitore indipendentemente dal fatto che sia tenuto già al pagamento di un mantenimento (questo assegno di mantenimento, come detto, è comprensivo delle spese ordinarie ma non di quelle straordinarie).

Ogni genitore, poi, contribuirà secondo la percentuale concordata (in caso di separazione o divorzio consensuali) o decisa dal giudice (in caso di separazione o divorzio giudiziali). Tale percentuale, poi, talvolta è fissata al 50% (nel senso che i genitori contribuiscono alle uscite straordinarie nella stessa misura) e in altre circostanze è fissata in misura non uguale (70-30 % oppure 80-20%, ecc.). Ciò avviene ove vi sia una disparità economica dei coniugi di un certo rilievo-

Elenco delle spese da concordare e da fare in autonomia

Sulle uscite straordinarie è poi da precisare che non sempre possono essere fatte in autonomia. Spesso la spesa, per essere fatta attribuendo il diritto al rimborso pro quota, deve essere previamente concordata.

Qui i vari protocolli contengono delle differenziazioni. Possiamo portare come esempio il protocollo di Milano che evidenzia quanto segue:

  • spese mediche (da documentare) che non richiedono il preventivo accordo: a) visite specialistiche prescritte dal pediatra o medico curante; b) cure dentistiche presso strutture pubbliche; c) trattamenti sanitari prescritti dal medico di base/ specialista ed erogati dal Servizio Sanitario Nazionale; d) tickets sanitari; e) occhiali o lenti a contatto per uso non cosmetico se prescritte dallo specialista; f) farmaci prescritti dal medico curante/ pediatra di base o dallo specialista anche se non coperti dal Servizio Sanitario Nazionale”;
  • "spese mediche (da documentare) che richiedono il preventivo accordo: a) cure dentistiche, ortodontiche e oculistiche presso strutture private; b) cure termali e fisioterapiche; c) trattamenti sanitari non erogati dal Servizio Sanitario Nazionale, ovvero previsti dal Servizio Sanitario Nazionale ma effettuati privatamente; d) farmaci omeopatici”;
  • spese scolastiche (da documentare) che non richiedono il preventivo accordo: a) tasse scolastiche e universitarie per la frequentazione di istituti pubblici; b) libri di testo; c) materiale di corredo scolastico di inizio anno comprensivo anche della dotazione richiesta dalla scuola per attività sportiva rientrante nella ordinaria programmazione didattica; d) dotazione informatica ( pc/ tablet) imposta dalla scuola ovvero connessa al programma di studio differenziato (BES); e) assicurazione scolastica; f) fondo cassa richiesto dalla scuola; g) gite scolastiche senza pernottamento; h) spese per mezzi di trasporto pubblico (bus/treno) dal luogo di residenza all’istituto scolastico”;
  • spese scolastiche (da documentare) che richiedono il preventivo accordo: a) tasse scolastiche e universitarie per la frequentazione di istituti privati; b) gite scolastiche con pernottamento; c) corsi di recupero e lezioni private; d) corsi di specializzazione/ master e corsi post universitari in Italia e all’estero; e) alloggio presso la sede universitaria”;
  • spese extrascolastiche (da documentare) che non richiedono il preventivo accordo: a) tempo prolungato, pre-scuola e dopo-scuola; b) centro ricreativo estivo (oratorio, grest, campus organizzati da scuole pubbliche o da enti territoriali)”;
  • spese extrascolastiche (da documentare) che richiedono il preventivo accordo: a) corsi di lingue; b) corsi di musica e strumenti musicali; c) attività sportive e pertinente abbigliamento e attrezzature (comprese le spese per iscrizioni a gare e tornei); d) spese per attività ludiche e ricreative (pittura, teatro, boy- scout) e) baby sitter; f) viaggi studio in Italia e all’estero, stage sportivi e vacanze senza i genitori; g) spese per conseguimento delle patente di guida (corso e lezioni); h) acquisto e manutenzione (comprensivo di bollo e assicurazione) per il mezzo di trasporto dei figli”.

Conclusioni

Come indicato, quindi, l’utilizzazione di una tabella e l’indicazione delle spese ordinarie e straordinarie per il mantenimento dei figli nel 2025 e 2026 è quanto mai consigliabile.

Questo strumento consente di indicare con chiarezza cosa si può fare e cosa non si può fare, cosa deve essere previamente concordato e cosa no, cosa è incluso nell’assegno di mantenimento per i figli e cosa va ripartito e come.

Gli avvocati divorzisti sono abituati a utilizzare questa tabella per le spese ordinarie e straordinarie dei figli 2025 e 2026: è però necessario che nell'accordo o nel provvedimento per una separazione o un divorzio fatti nel 2025 e 2026 o in futuro ci sia un riferimento al protocollo in uso presso quel Tribunale oppure presso altri Tribunali, in modo da evitare che manchi la tabella per le spese ordinarie e straordinarie per i figli 2025 e 2026 e i coniugi siano rimessi a una mera indicazione generica che sia priva di definizioni ed esemplificazioni che evitano contrasti interpretativi.

Tabella spese ordinarie e straordinarie figli 2025 e 2026 pdf

Nelle pagine qui in allegato sono presenti in pdf alcune tabelle in uso nei principali Tribunali italiani.

In ogni accodo di separazione o divorzio è opportuno regolare queste spese ordinarie e straordinarie facendo rinvio, per quanto non previsto, al protocollo del proprio tribunale o anche a quello di un altro tribunale: essendoci libertà nella regolamentazione non è vincolante il protocollo da utilizzare ma perché sia applicabile direttamente occorre che sia richiamato dalle parti.

FAQ sulle tabelle per le spese ordinarie e straordinarie

1. Che cos’è la tabella spese straordinarie figli e a cosa serve?

La tabella spese straordinarie figli è uno strumento utilizzato da molti Tribunali per indicare in modo chiaro quali costi non rientrano nell’assegno di mantenimento ordinario e devono quindi essere ripartiti tra i genitori. Serve a evitare discussioni ricorrenti su cure mediche, attività sportive, spese scolastiche o altre uscite non quotidiane.

2. Quali differenze ci sono tra spese ordinarie e straordinarie?

Le spese ordinarie riguardano le esigenze quotidiane dei figli: vitto, abbigliamento, materiale scolastico di base, trasporti urbani e attività già consolidate. Le spese straordinarie, invece, sono occasionali o particolarmente rilevanti, come visite specialistiche, corsi specifici, viaggi studio o gite con pernottamento. I protocolli dei Tribunali aiutano a individuare con precisione la categoria di appartenenza.

3. Esiste un elenco delle spese ordinarie per il mantenimento dei figli?

Sì. Ogni protocollo distrettuale contiene un elenco dettagliato delle spese ordinarie mantenimento figli, che di solito comprende vitto, alloggio, cancelleria scolastica, mensa, medicinali di base, trasporti e costi ricorrenti legati alla gestione quotidiana del minore. Questo elenco può variare leggermente a seconda del Tribunale.

4. Le spese straordinarie devono essere sempre concordate tra i genitori?

Non sempre. Alcune spese straordinarie – ad esempio visite specialistiche prescritte dal medico o acquisti sanitari urgenti – non richiedono accordo, purché documentate. Altre, come attività sportive nuove, corsi privati o gite scolastiche con pernottamento, necessitano del preventivo consenso dell’altro genitore per poter richiedere la quota di rimborso.

5. Come si suddividono le spese straordinarie figli tra i genitori?

La ripartizione può essere fissata al 50%, oppure definita in proporzioni diverse quando vi sono differenze economiche significative tra i genitori. La percentuale viene indicata nell’accordo di separazione o nel provvedimento del giudice. L'importante è conservare documentazione e ricevute, così da evitare contestazioni.

6. Le tabelle mantenimento figli sono obbligatorie?

No, le tabelle mantenimento figli non sono vincolanti, ma rappresentano un utile riferimento per stimare l’incidenza dei costi legati alla crescita del minore. Molti avvocati le utilizzano per orientare la quantificazione dell’assegno e per valutare se gli importi richiesti sono coerenti con le condizioni economiche della famiglia.

7. È consigliabile inserire la tabella delle spese ordinarie e straordinarie nell’accordo di separazione o divorzio?

Sì. Inserire un richiamo alla tabella spese ordinarie e straordinarie figli nel provvedimento o nell’accordo riduce notevolmente i margini di incertezza. In questo modo ogni genitore sa fin dall’inizio quali spese ricadono nell’assegno e quali devono essere ripartite, evitando discussioni future e richieste di chiarimenti.

File Allegati:

 Protocollo Roma

Protocollo Roma

 Protocollo Milano

Protocollo Milano

 Protocollo Napoli

Protocollo Napoli

 Protocollo Torino

Protocollo Torino

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